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Accabadora (2)

Michela Murgia

Genere: Drammatico, Classici moderni, Saghe familiari

Editore: Einaudi

Anno: 2009

Lingua: Italiano

Rilegatura: Flessibile

Pagine: 163 Pagine

Trama

Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà  crescere e ne farà  la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà  lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come "l'ultima". Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. "Tutt'a un tratto era come se fosse stato sempre così, anima e fili'e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia". Eppure c'è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c'è un'aura misteriosa che l'accompagna, insieme a quell'ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte. Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, è che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell'accabadora, l'ultima madre.

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Recensito il 06/04/2022

Michela Murgia ha uno stile secondo me unico in equilibrio perfetto tra il detto e il non detto che in qualche modo riesce a far trasparire e trasmettere più contenuto di quanto non farebbe con mille parole. Accabadora mi ha stregata e nonostante sia una storia piuttosto semplice e realistica mi è rimasta impressa nel cuore. Consiglio vivamente la lettura a chi se lo fossa lasciato sfuggire.

Utente eliminato

Recensito il 04/06/2022

Tematiche importanti ma raccontante in modo sbrigativo e poco concludente, finale davvero meh.