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Orlando (13)

Virginia Woolf

Genere: Realismo magico, Classici, Classici moderni

Editore: Mondadori

Anno: 1996

Lingua: Italiano

Rilegatura: Non inserito

Pagine: 322 Pagine

Isbn 10: 8804412828

Isbn 13: 9788804412823

Trama

Ambientato lungo un arco temporale di quattro secoli, "Orlando" è la stravagante biografia romanzata della poetessa Vita Sackville-West, con cui l'autrice visse un'intensa storia d'amore. Nel corso della sua lunghissima esistenza, Orlando è tesoriere e ciambellano alla corte della regina Elisabetta i d'Inghilterra; s'innamora di una giovane principessa russa; si dà a un'esistenza nomade unendosi a una tribù di zingari sui monti della Turchia; frequenta i salotti letterari della Londra illuminista; approda infine, negli anni in cui Virginia Woolf sta scrivendo, all'ultima tappa del suo viaggio, quando raggiunge la propria affermazione come scrittore. Ma l'evento più straordinario nella sua vita a dir poco rocambolesca si verifica un giorno a Costantinopoli, quando Orlando, al proprio risveglio, scopre di essere diventato una donna: una metamorfosi che non è soltanto un espediente letterario, ma un rivoluzionario invito a superare gli stereotipi legati all'identità di genere. Pubblicato nel 1928, "Orlando" resta uno dei romanzi più attuali e sconvolgenti del Novecento.

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"ORLANDO lesse sulla prima pagina la data, 1586, scritta da una mano ancora infantile. Erano ormai quasi trecento anni che lavorava a quel poema: era tempo di apporvi la parola fine". _Punto di vista personale : Orlando, come personificazione del tempo stesso, trascorre. E nel suo trascorre degli anni il tempo non muta, ma riflette ciò che i suoi occhi vedono attorno a se. Sconcertato e a volte sorpreso, se non in dubbio, osserva e vive, attraverso di un corpo di un uomo e altre volte in quello di una donna, quasi ad arrivare ad annullare il proprio sesso per eguagliare il tempo, che ne è privo, portando con se il mutamento di ogni individuo che lo accompagna. _UNA SCRITTURA FRENETICA e FOLLE è quella della Woolf in questo romanzo, primo delle sue opere che ho amato. [5/5] _CONSIGLI : vi consiglio, per quando non molto veritiero, il film di ORLANDO, rappresentano da una bellissima TILDA SWINTON, (che potete già ammirare nel mio post) che ho trovato perfetta per il ruolo.

Venere

"La vita psicologica è formata da successione di fatti mentali e dalle sensazioni, dalle emozioni, dai pensieri che, per reazione, ne derivano. Un personaggio consiste essenzialmente nel passaggio continui di tali successioni attraverso una coscienza." (Rosati in Bolchi, "Il paese della bellezza", 2014, 64). "Orlando: una biografia" non è una biografia. La storia della vita di questo essere che vive più di un'epoca e più vite (nasce fanciullo nel periodo elisabettiano e muore (?) giovane donna nel 1928) è il pretesto fantastico che la Woolf utilizza per rendere omaggio all'amata Vita Sackville-West così come per sviluppare la sua principale cifra stilistica: l'esplorazione della vita, che coincide per la Woolf con la percezione della vita, dunque la vita è la vita interiore. Ciò fa sì che la trama - sulla carta particolarmente avvincente - sia praticamente inesistente, o meglio non è altri che un avvincente pretesto per sondare e scandagliare i pensieri e le riflessione della mente di Orlando attraverso il discorso indiretto libero. Prosa arabescata ma sicuramente ferma, "Orlando" è senza alcun dubbio un unicum delle letteratura occidentale in cui confluiscono -grazie alla peculiare longevità del/la protagonista una breve Storia dell'Inghilterra, che comprende excursus dei principali rappresentanti della sua Letteratura e dei suoi cambiamenti climatici, alimentari e urbanistici, interessanti riflessioni sul rapporto tra scrittura e la donna, nozioni freudiane circa l'identità dell'uomo e bergsoniane sul tempo. Ho amato ritrovare "rime figurative" (chiamiamole così), ossia delle immagini combacianti con alcuni momenti presenti in Mrs. Dalloway, come il rintocco delle campane che scandisce l'inesorabile scorrere del tempo e il momento in cui ad Orlando sembra sgretolarglisi il mondo innanzi, come accade al personaggio di Septimus; queste descrizioni risultano così efficaci benché particolarmente psichedeliche perché basate sulle crisi psichiche di cui soffriva la Woolf.