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Il seggio vacante (27)

J.K.Rowling

Genere: Tragicommedia, Gialli, Amore

Editore: Salani

Anno: 2013

Lingua: Italiano

Rilegatura: Rilegato

Pagine: 553 Pagine

Isbn 10: 8867155520

Isbn 13: 9788867155521

Trama

A chi la visitasse per la prima volta, Pagford apparirebbe come un'idilliaca cittadina inglese. Un gioiello incastonato tra verdi colline, con un'antica abbazia, una piazza lastricata di ciottoli, case eleganti e prati ordinatamente falciati. Ma sotto lo smalto perfetto di questo villaggio di provincia si nascondono ipocrisia, rancori e tradimenti. Tutti a Pagford, dietro le tende ben tirate delle loro case, sembrano aver intrapreso una guerra personale e universale: figli contro genitori, mogli contro mariti, benestanti contro emarginati. La morte di Barry Fairbrother, il consigliere più amato e odiato della città , porta alla luce il vero cuore di Pagford e dei suoi abitanti: la lotta per il suo posto all'interno dell'amministrazione locale è un terremoto che sbriciola le fondamenta, che rimescola divisioni e alleanze. Eppure, dalla crisi totale, dalla distruzione di certezze e valori, ecco emergere una verità  spiazzante, ironica, purificatrice: che la vita è imprevedibile e spietata, e affrontarla con coraggio è l'unico modo per non farsi travolgere, oltre che dalle sue tragedie, anche dal ridicolo. J.K. Rowling firma un romanzo sulla società  contemporanea, una commedia sulla nozione di impegno e responsabilità . In questo libro di conflitti generazionali e riscatti le trame si intrecciano e i personaggi rimangono impressi come un marchio a fuoco. Pagford, con tutte le sue contraddizioni e le sue bassezze, è una realtà  così vicina da non lasciare indifferenti.

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Le recensioni degli AccioBookers

Valeria

il fatto che fosse stato scritto dalla Rowling mi ha indotto, come penso per il 60% delle persone che hanno deciso di comprarlo, a leggere questo libro. Avevo letto recensioni discordanti, molti ancora legati ad Harry Potter, altri che lo hanno trovato fantastico e sono riusciti a superare lo stereotipo del “l’autrice di Harry Potter non può cambiare genere”. Personalmente, penso che mi è piaciuto ancora più di Harry Potter. È impossibile, comunque, fare dei paragoni fra i due libri, perché appartengono a contesti completamente differenti. Il seggio vacante è una tragicommedia, un romanzo di denuncia della società attuale e un libro adatto ad un pubblico adulto. La lettura si presenta lenta, inizialmente, noiosa e scocciante. Il romanzo si avvia arrivati a metà e giunta a quel punto non sono più riuscita più a staccarmi dal libro. I personaggi sono tanti, a volte si fatica a seguirlo sia appunto per la profonda indagine psicologica che viene fatta di ognuno di loro, sia perché a volte si parla di temi “adulti”, come la politica e l’economia (nel quale sono totalmente ignorante, ma sono riuscita comunque a capire qualcosa). La Rowling ci presenta varie situazioni differenti, ma tutte che fanno riflettere, assolutamente reali, pensieri e atteggiamenti possibili. Si parte dalla moglie che sogna una notte di fuoco con il cantante della band preferita da sua figlia e si arriva al ragazzo brufoloso che affronta le prime cotte adolescenziali. Tematiche forti come la droga, gli abusi in famiglia e l’autolesionismo vengono trattate con peso e riguardo, senza però renderle protagoniste della storia. Quando ho terminato libro ho percepito un senso di consapevolezza, in un certo senso mi si sono aperti gli occhi che prima avevo chiusi a metà.

teachelini

Molto particolare, con intrecci politici che non mi hanno entusiasmato. La Rowling non si smentisce mai, e riesce comunque a tenerti incollata alle parole dalla prima all'ultima.

Gen

Recensito il 24/04/2021

È inevitabile. Leggere un libro della Rowling comporta quell'attesa trepidante, pagina dopo pagina, perché si palesi Harry Potter. Eppure, giunti a un certo punto, quando risulta chiaro che il maghetto non arriverà, si viene travolti dalla potenza di questo romanzo. Il seggio vacante non ha nessuna traccia di magia, anzi, stordisce per la realtà nuda e cruda che viene descritta. Un bellissimo racconto in cui la Rowling intreccia le singole storie come solo una tessitrice di parole sa fare.