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Il profumo delle foglie di limone (123)

Clara Sánchez

Genere: Drammatico,

Editore: Garzanti

Anno: 2013

Lingua: Italiano

Rilegatura: Rigida

Pagine: 364 Pagine

Isbn 10: 8811684226

Isbn 13: 9788811684220

Trama

Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora molto caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c'è nessuno, e l'aria è pervasa da un intenso profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. È confusa e si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell'inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora, dietro il loro sguardo pacifico, covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julian, scampato al campo di concentramento di Mathausen, che da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. Ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi. Adesso Sandra l'ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché ciò che è successo non cada nell'oblio.

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Le recensioni degli AccioBookers

Marisud

storia di chi persegue un ideale, la lotta contro un pezzo di storia da non dimenticare. Avvincente, scritto benissimo

Alessandra

Il libro che non ti aspetti! La trama è profonda ed intrigante al tempo stesso. Non pensavo: si è rivelato una lettura misteriosa e molto appassionante.

Sabrina Sica

Mi ha travolto sin dalla prima parola. Le atrocità della guerra restano fino a che vivranno coloro che le hanno commesse. La giustizia arriva nei momenti di silenzio, di quiete; quando pensi che la tua vita, seppure sia quasi al termine, ti abbia risparmiato e preservato da un processo, ecco che arriva il conto da pagare.

itslittleiris

Non è affatto male come libro: lo stile è molto scorrevole, invita alla lettura, nonostante il tema sia piuttosto grave. Purtroppo l'insegnamento non è dei più speranzosi, perché ti spinge a diffidare di chi ti circonda, ti spinge quasi a dubitare di qualunque cosa ti venga detta. È però un consiglio molto importante, quello che fornisce il volume, che ti apre la mente.

ORDNASSELA

Al di là del nobilissimo intento di salvaguardia della memoria, che sta alla base della narrazione, il romanzo è davvero mediocre. Dopo un avvio interessante, la storia si sfilaccia notevolmente, con continue forzature contenutistiche utili solo a portare avanti il racconto. Non c'è che l'imbarazzo della scelta: dal paradossale e per nulla credibile innamoramento di Sandra (di cui si fatica a capire financo la motivazione narrativa) alle capacità quasi sovrumane dell'ottantenne Julian di entrare ed uscire a piacimento da case e barche dei gerarchi nazisti. Si prova simpatia per i due personaggi principali, certo, ma nulla di più, anche per la scarsa definizione dei tratti caratteristici di tutte le figure coinvolte. Si va avanti, faticosamente, verso un finale incerto e anche un po' ridicolo, attendendo vanamente una fiammata di empatia, che non arriva. Decisamente bocciato.