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Il barone rampante (41)

I nostri antenati #2

Italo Calvino

Genere: Commedia, Letteratura, Classici moderni

Editore: Mondadori

Anno: 1993

Lingua: Italiano

Rilegatura: Non inserito

Pagine: 272 Pagine

Isbn 10: 8804370858

Isbn 13: 9788804370857

Trama

«Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all’altra, decide che non scenderà più. L’Autore di questo libro non ha fatto che sviluppare questa semplice immagine e portarla alle estreme conseguenze: il protagonista trascorre l’intera vita sugli alberi, una vita tutt’altro che monotona, anzi: piena d’avventure, e tutt’altro che da eremita, però sempre mantenendo tra sé e i suoi simili questa minima ma invalicabile distanza. Ne è nato un libro, Il barone rampante, piuttosto insolito nella letteratura contemporanea, scritto nel 1956-57 da un autore che aveva allora trentatré anni; un libro che sfugge a ogni definizione precisa, così come il protagonista salta da un ramo di leccio a quello d’un carrubo e resta più inafferrabile d’un animale selvatico. Il vero modo d’accostarci a questo libro è quindi quello di considerarlo una specie di Alice nel paese delle meraviglie o di Peter Pan o di Barone di Münchhausen, cioè di riconoscerne la filiazione da quei classici dell’umorismo poetico e fantastico.»

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[ DAL LIBRO...] "Era il mondo ormai a essergli diverso, fatto di stretti e ricurvi ponti nel vuoto, di nodi o scaglie o rughe che irrigidiscono le scorze, di luci che variano il loro verde a seconda del Valerio di foglie più forte o più rare tremanti al primo scuotersi d'aria sui peduncoli o mosse come vele insieme all'incurvarsi dell'albero. Mentre il nostro, di mondo, s'appiattiva là in fondo, e noi avevamo figure sproporzionate e certo nulla capivamo di quel che lui lassù sapeva, lui che passava le notti ad ascoltare come il legno stipa dalle sue cellule i giri che segnano gli anni nell'interno dei tronchi, e le muffe allargano la chiazza al vento tramonto, e in un brivido gli uccelli addormentati dentro il nido ricantucciano il capo lá dove più morbida è la piuma dell'ala, e si sveglia il bruco, e si schiude l'uovo dell'averla. C'è un momento in cui il silenzio della campagna si compone nel cavo dell'orecchio in un pulviscolo di rumori, un gracchio, uno squittio, un fruscio velocissimo tra l'erba, uno schiocco nell'acqua, uno zampettio tra terra e sassi, e lo strido della cicala alto su tutto [...]5/5. ---- COSIMO, Barone di Rondò, sfugge in gioventù dalla famiglia rifugiandosi negli alberi, dove rimarrà per tutta la sua vita. Suo fratello ne racconta la sua storia, le sue avventure, toccando i più svariati temi, dalla letteratura all'ingegneria, dall'amore alla guerra. Una lettura che consiglio, per nulla difficile, al contrario piacevole, scorrevole e anche in parte riflessiva.

Vanessareads

3 e mezzo

Beatrice quattrucci

Recensito il 13/04/2021

Bel libro

Gessicamenic

Recensito il 27/05/2021

Cosimo sale su un albero dopo una lite con i genitori e non scende più. E perché? Perché finalmente da lassù, incima ai rami, può non avere più limiti. Studia, scrive, ama. Da lassù afferma la sua vera identità e si libera dai preconcetti morali imposti dalla società. Un elogio alla ribellione e uno dei capolavori di Calvino.

Markus79

Recensito il 30/06/2021

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