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Bella mia (14)

Donatella Di Pietrantonio

Genere: Letteratura, Sentimentale

Editore: Einaudi

Anno: 2018

Lingua: Italiano

Rilegatura: Non inserito

Pagine: 182 Pagine

Isbn 10: 8806237993

Isbn 13: 9788806237998

Trama

Quando la sorella gemella rimane vittima del terremoto de L'Aquila, la protagonista si ritrova a ricoprire il ruolo di madre per il nipote Marco. Insieme al ragazzo e all'anziana madre, la nuova famiglia viene trasferita nelle C.A.S.E. provvisorie del dopo-sisma. Da allora il tempo trascorre in un lento e tortuoso processo di adattamento reciproco, durante il quale ognuno deve affrontare il trauma del presente, facendo i conti con il passato. Ed è proprio nella nostalgia dei ricordi, nei piccoli gesti gentili o nelle attenzioni di un uomo speciale, che può nascondersi l'occasione di una possibile rinascita. “Bella mia” è un'opera che parla dell'amore e di ciò che proviamo nel perderlo ma anche della possibilità di una ricostruzione: la ricostruzione di una città offesa che attende ancora il suo riscatto e quella, ancor più faticosa, di ricucire gli affetti intimi e ritrovare fiducia nella vita.

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Le recensioni degli AccioBookers

Utente eliminato

Recensito il 11/02/2022

Molto bello lo consiglio come tutti quelli della Pietrantonio

Stefania_1708

Recensito il 21/01/2023

Caterina è un'artigiana aquilana che, dopo il sisma del 2009 cerca di riattaccare i pezzi della sua identità andata in frantumi dopo un lutto molto grave che la colpisce. Si ritrova madre non avendolo mai desiderato, incapace di consolare ciò che resta dei suoi familiari e di scorgere la speranza dietro le nuvole. La storia narrata è molto commovente, piena di famiglia, umanità e profumi d'Abruzzo, però devo dire che la scrittura mi è sembrata molto acerba. Mi sono piaciuti molto alcuni passi sulla perdita che rende la visione della vita di chi la soffre grigia, cinica e spietata. Ma contemporaneamente ho faticato a empatizzare con la protagonista perché, forse, di lei ci viene dato un ritratto troppo superficiale e sbrigativo. Mi piacciono molto i personaggi scavati a fondo, quelli che ti sembra di conoscere davvero a fine lettura. Invece mi sembra che Caterina mi sia rimasta sempre distante e che sia priva di autenticità.