Tempo di lettura stimato:
4h 32m

7 utenti lo scambiano | 5 utenti lo vendono

Momenti di trascurabile felicità  (31)

Francesco Piccolo

Genere: Amore, Commedia, Racconti

Editore: Einaudi

Anno: 2014

Lingua: Italiano

Rilegatura: Non inserito

Pagine: 136 Pagine

Isbn 10: 8806219650

Isbn 13: 9788806219659

Trama

Possono esistere felicità  trascurabili? Come chiamare quei piaceri intensi e volatili che punteggiano le nostre giornate, accendendone i minuti come fiammiferi nel buio? Sei in coda al supermercato in attesa del tuo turno, magari sei bloccato nel traffico, oppure aspetti che la tua ragazza esca dal camerino di un negozio d'abbigliamento. Quando all'improvviso la realtà  intorno a te sembra convergere in un solo punto, e lo fa brillare. E allora capisci di averne appena incontrato uno. I momenti di trascurabile felicità  funzionano così: possono annidarsi ovunque, pronti a pioverti in testa e farti aprire gli occhi su qualcosa che fino a un attimo prima non avevi considerato. Per farti scoprire, ad esempio, quant'è preziosa quella manciata di giorni d'agosto in cui tutti vanno in vacanza e tu rimani da solo in città . Quale interesse morboso ti spinge a chiuderti a chiave nei bagni delle case in cui non sei mai stato e curiosare su tutti i prodotti che usano. A metà  strada tra "Mi ricordo" di Perec e le implacabili leggi di Murphy, Francesco Piccolo mette a nudo i piaceri più inconfessabili, i tic, le debolezze con le quali tutti noi dobbiamo fare i conti. Pagina dopo pagina, momento dopo momento, si finisce col venire travolti da un'ondata di divertimento, intelligenza e stupore. L'autore raccoglie, cataloga e fa sue le mille epifanie che sbocciano a ogni angolo di strada. Perché solo riducendo a spicchi la realtà  si riesce ad afferrare per la coda il senso profondo della vita.

Altre edizioni

Altri libri dello stesso autore

Autori che ti potrebbero interessare

Le recensioni degli AccioBookers

dianagrnlp

Una lista di momenti felici, una serie di motivi per gioire ogni giorno. Perché la felicità è sempre a portata di mano, basta saperla scovare. "Non si è mai capito perché, ma quando vomiti ci deve essere qualcuno che ti tiene la testa, ti mette il palmo della mano sulla fronte e assiste a una scena schifosa. É diventata una consuetudine così accettata, che quando ti viene da vomitare il primo istinto che hai e fargli uno sguardo implorante, che vuol dire - ti prego, tienimi la testa-. E in ogni caso chiunque ti sta vicino istintivamente quando ti vede vomitare corre verso di te e dice: - aspetta che ti tengo la testa-. Sono profondamente grato a tutti quelli che mi hanno tenuto e terranno la testa quando mi viene da vomitare."