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L'anulare (6)

Yoko Ogawa

Genere: Classici moderni,

Editore: Corriere della sera

Anno: 2021

Lingua: Italiano

Rilegatura: Flessibile

Pagine: 103 Pagine

Trama

Quando viene assunta dall’impeccabile signor Deshimaru, la giovane protagonista di questo libro enigmatico è alquanto disorientata. E tuttavia non ci metterà molto ad abituarsi al nuovo lavoro, che consiste nell’accogliere «con gentile professionalità» le persone che vengono a consegnare un oggetto – il quale, nel laboratorio sotterraneo a cui solo il signor Deshimaru ha accesso, sarà, con amorevole cura, trasformato in un «esemplare». La ragazzina che chiede loro di conservare (dopo averli debitamente catalogati) i tre piccoli funghi spuntati sulle macerie della casa in cui sono morti i suoi genitori non tornerà mai a vederli, né mai tornerà il vecchietto che ha portato le ossa calcinate del suo padda; ma, come tutti gli altri «clienti», avranno raggiunto il loro scopo: separarsi per sempre da ciò che hanno perduto. A poco a poco la docile impiegata – che, a causa di un incidente occorsole nella fabbrica di bibite dove lavorava prima, ha perduto anche lei qualcosa: un «pezzetto di carne a forma di conchiglia» della punta dell’anulare sinistro – si lascerà come inghiottire dall’atmosfera ovattata del laboratorio, dal silenzio lancinante che vi regna; né tenterà di sottrarsi alla perversa fascinazione che esercita su di lei il sempre più inquietante signor Deshimaru. L’universo ossessivo, feticista e straniato di Ogawa Yoko, una delle «ragazze terribili» della nuova letteratura giapponese, si impone con soave autorevolezza, e l’ingannevole trasparenza della sua scrittura ci inchioda a queste pagine – dalle quali nessuno potrà uscire indenne.

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Le recensioni degli AccioBookers

Gogol_Lau

Recensito il 03/09/2021

Un libro inquietante, tipicamente giapponese nello stile. Un laboratorio dove si producono"esemplari", oggetti di cui ci si vuole liberare, per allontanare un dolore e sentirsi appunto liberi e dimenticare, ma nello stesso tempo per tenerseli in eterno dentro di sé. Imparare a separarsi dal dolore, ma annullando anche se stessi? Piano piano in un crescendo di inquietudine si arriva al finale....