Tempo di lettura stimato:
4h 48m
Editore: Bao Publishing
Anno: 2021
Lingua: Italiano
Rilegatura: Brossura
Pagine: 144 Pagine
Isbn 13: 9788832734607
Trama
In un mondo distopico in cui dubitare è vietato per legge, chiunque sia pubblicamente accusato di aver esitato o cambiato idea è costretto a girare con un maschera sempre sul volto. Restano in pochi, ormai, a poter girare a volto scoperto. Uno scienziato, incaricato dal governo di estirpare il dubbio dai comportamenti umani, comincia a sua volta a dubitare... delle ragioni per cui gli è stata fatta la richiesta! Una sottile critica sociale, tra La casa di carta e Machiavelli, raccontata con sagacia da Elisabetta Romagnoli.
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Le recensioni degli AccioBookers
Katelikki
Recensito il 01/02/2023
Non so da dove iniziare per scrivere un commento sulla lettura, per cui inizierò scrivendo ciò che ho capito della trama: il protagonista è Fulvio Davelio, uno scienziato al servizio del governo in carica per lavorare ad una importante missione, trovare una cura al dubbio. In questa società avere un dubbio è considerata una vera e propria patologia da dover isolare e debellare dalla mente degli umani e ciò avviene denunciando "gli ammalati" alla Polizia del Dubbio e facendo indossare loro delle maschere per poterli tenere sotto sorveglianza e individuarli tra gli altri così da emarginarli. Il dottor Davelio, con il suo assistente, lavora senza sosta per trovare un farmaco che agisca sulla causa dell'insorgenza del dubbio nelle persone ma quando lo trova si chiede se avrà fatto la cosa giusta. Detto ciò sono stati vari i motivi per cui ho deciso di dare due stelle al fumetto, il primo è che non ci viene dato un contesto storico né culturale: non sappiamo in che anno siamo, se siamo sul nostro pianeta Terra (e nel caso in quale parte del Pianeta), non sappiamo come si è arrivati ad avere paura del dubbio e anche il finale rimane sospeso. Insomma non una brutta lettura ma sicuramente nulla di così riflessivo come speravo, forse non sono riuscita a cogliere il messaggio dell'autrice e per questo nemmeno a godermi appieno l'opera. Lo stile di disegno, invece, non mi è dispiaciuto. SCAMBIATO