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Avventure della ragazza cattiva (12)

Mario Vargas Llosa

Genere: Letteratura, -

Editore: Einaudi

Anno: 2007

Lingua: Italiano

Rilegatura: Brossura

Pagine: 357 Pagine

Isbn 10: 8806190725

Isbn 13: 9788806190729

Trama

Ricardo conosce la "ragazza cattiva" da adolescente, a Lima, e per trent'anni la rincorre in lungo e in largo per il mondo, colpito da un amore folle e sconsiderato. Lei ama nascondersi sotto false identità, è sempre in fuga da qualcosa, irretita da ideali politici, alla ricerca di libertà, ma anche di patrimoni da depredare. La rincontra a Parigi, dove lei è di passaggio, guerrigliera della MIR destinata all'addestramento a Cuba: sull'isola seduce un capo castrista, poi un diplomatico francese che la riporta con sé in Europa. Seduce poi un benestante inglese, per poi finire con un mafioso giapponese, che la devasta nel morale e nel fisico con ripetute, terribili violenze sessuali. Ogni volta Ricardo è lì a proteggerla. E ogni volta lei riprende la sua via di fuga.

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Le recensioni degli AccioBookers

alessiab

Recensito il 04/09/2021

- "Quella fu un'estate favolosa.": incipit "favoloso" che trasporta immediatamente il lettore nel vivo della frenesia adolescenziale peruviana, al ritmo del mambo che Ricardo e gli amici ballano senza sosta. - Il ritmo prosegue veloce e lo stile di Vargas Llosa, nonché le avventure della ragazza cattiva, fanno scivolare il lettore nella stessa dipendenza tossica di cui è vittima Ricardo. Quando tutto si ferma in una tranquillità noiosa/in una noia tranquilla, lo stile fa rallentare il lettore. - La storia del Perù e dell'Europa si intravede tra i viaggi del traduttore e il suo entourage di amici e parenti. Interessanti le pagine sulla nuova "malattia" degli anni '80, l'AIDS - Interessante pensare come uno scrittore conservatore come MVL scriva di personaggi sovversivi, ognuno a modo proprio - Finale un po' deludente... Il lettore vuole un happy ending, ma sa che l'unico finale possibile è l'ennesima fuga, definitiva, della peruanita e - per quanto compatisca Ricardo - non può che incitarla a fuggire. Ricardo è un inetto e, in letteratura così come per i più coraggiosi, non si fa il tifo per lui. Eppure, trovandolo tra le braccia di Marcella, il lettore è deluso: solo il suo amore pazzo, tossico, suicida per la peruanita possono riscattarlo dalla sua vita tremendamente piccolo-borghese e noiosa. Romanzo molto novecentesco che, tuttavia, non mi stanca mai e in cui mi ritrovo parzialmente in ogni personaggio. - Ricardo, narratore della storia di cui non sappiamo quanto possiamo fidarci (o MVL?) si vendica e dà morte alla peruanita privandola di ciò grazie a cui è materialmente vissuta: la sua sensualità, il suo sesso.