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Il segreto del silenzio (4)

di C. J. Daugherty

Editore: Newton Compton

Letto

Per una buona parte del libro, avrei voluto assegnare una o due stelline a questo quarto capitolo della saga Night School. Alla fine però ce l'abbiamo fatta, la storia ha spiccato il volo (un po' tardi, in realtà) ed è ritornato l'appassionante racconto che ho cominciato nel lontano 2013. La prima metà del romanzo si focalizza su dinamiche tra i personaggi estremamente banali e prevedibili. La relazione tra Rachel e Nicole, di cui Allie sembra ignara, è davvero palese. Per quanto riguarda il triangolo, sono veramente contenta di essere arrivata alla fine, Carter ed Allie si rivelano i propri sentimenti (tipo per la millesima volta?) e sembrano mettersi insieme. Che Allie sarebbe finita con Carter lo sappiamo da pagina uno del primo libro della saga. Il triangolo si porta avanti in modo ridicolo, con due poli stereotipati e dinamiche già presentate più volte. Sylvain, il personaggio che più odio tra tutti gli Young Adult che ho letto, si leva finalmente dalle palle - scusate la terminologia, ma non vedevo l'ora. In un mondo alternativo, in cui le scrittrici degli YA sono persone intelligenti, i due poveri frustrati che attendono la decisione della donzella di turno la mandano a quel paese e si mettono insieme loro due. Questa però è un sogno che non si avvererà mai. Per quanto riguarda il personaggio di Nathaniel, ho diverse perplessità. Prima di farmene un'opinione definitiva voglio attendere l'ultimo romanzo della saga.

Memorie del sottosuolo (9)

di Fëdor Dostoevskij

Editore: Einaudi

Letto

È come se questo racconto seguisse due binari paralleli. Il primo è la demolizione di qualsiasi credenza illuminista, della fiducia nella scienza e del calcolo infallibile, e la seconda è la profonda analisi della solitudine e delle sue conseguenze. La comprensione dell'animo umano e della mente del protagonista, che scrive queste Memorie dal sottosuolo ritenendosi un abietto (ma elevandosi ad uomo intelligente allo stesso tempo), sfugge a qualsiasi analisi razionale. Un uomo che si crogiola nella propria invidia, rabbia e odio nei confronti di tutti e che vive in bilico fra due tensioni: l'autocommiserazione e una malsana esplosione di tirannia nei confronti dei più deboli. Estremamente attuale nelle tematiche - come tutti gli scritti di Dostoevskij, d'altronde -, è difficile non riuscire ad essere toccati da un racconto e da un protagonista del genere. Quante volte, anche noi, abbiamo scritto le nostre Memorie dal sottosuolo, nel tentativo di esorcizzare un fallimento?

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