80394 libri

Turbine (1)

di Juli Zeh

Editore: Fazi

Finito il 22/05/2019

Un romanzo che tiene incollati fino alla fine. La storia di un paese, dei suoi abitanti e delle turbine. Bellissima scrittura e avvincente storia. " La Unterleuten di Kathrin non leggeva giornali, guardava poca televisione, non usava internet, non le importava di Berlino, non chiamava mai la polizia ed evitava in generale contatti con il mondo esterno, il tutto per un semplice motivo: perché amava la libertà. Nei decenni della dittatura socialista, le persone avevano sperimentato che il potere si esplicava nell'astratto e nell'irreale. Per questo preferivano attenersi al reale e al concreto. Non offrivano punti deboli all'intimidazione globale che teneva in pugno l'intero pianeta. Chi non leggeva, non guardava, non cliccava e non ascoltava non poteva nemmeno essere dominato, né da politici, né da informazioni o paure e men che meno da una combinazione di tutto ciò"

Il fondamentalista riluttante (5)

di Mohsin Hamid

Editore: Einaudi

Finito il 10/04/2019

Un romanzo che parla di un amore malato per una donna, per una nazione e per un lavoro. L'insieme di drammi mondiali e personali che prendono pian piano forma e lasciano sgomenti. " Tali esperienze mi hanno convinto che non è sempre possibile restaurare i propri confini dopo che sono stati turbati o resi impermeabili da una relazione: per quanto ci proviamo, non possiamo ricostruirci nella forma autonoma che in precedenza immaginavamo di avere. Qualcosa di noi si trova adesso all'esterno e qualcosa di esterno è adesso dentro di noi."

Il meraviglioso vinile di Penny Lane (16)

di Giordano Criscuolo

Editore: Eretica

Finito il 31/03/2019

Un racconto carino che mi ha ricordato la storia di Alice nel paese delle meraviglie. Scrittura scorrevole ma a me non ha lasciato niente di piú. " Se mi offrissero la possibilità di scelta non saprei cosa fare....il sogno o la realtà, la speranza o la rassegnazione? E se la realtà non escludesse il sogno? E se l'accettazione non escludesse la speranza? Ho allora inventato un sottopassaggio, all'altezza dello stomaco, dove tutti i giorni le mie grandi domande possano scontrarsi liberamente. Un po' piú sopra,proprio accanto al cuore, ho impresso una foto dei miei genitori e ho capito che la felicità è tenerla lontano dalle tante parole che congestionano il sottopassaggio. "

Il corpo sa tutto (16)

di Banana Yoshimoto

Editore: Feltrinelli

Finito il 30/03/2019

Adoro Banana, ma questo libro l'ho trovato molto frammentato. Ho avuto difficoltà a cogliere il filo logico tra le diverse storie. Anzi, la persona che nasconde e quella a cui viene nascosto, in una parte profonda di loro stesse, sanno tutte e due di sapere. Anche se la differenza sta solo fra il dire e il non dire, a causa del fatto di aver tracciato una linea, man mano che aumenta il peso del tempo, può anche crearsi una grande lacerazione. Ma, può anche accadere che, per il fatto di non aver detto, si possano evitare irreparabili ferite. A seconda del carattere dei personaggi coinvolti, quale sia la soluzione migliore può variare. Ma ad ogni modo, l'unica cosa che mi sembra sicura è che il corpo e la mente delle persone ricevono e trasmettono molte più informazioni di quanto le persone stesse non pensino."

Nemesi (4)

di Philip Roth

Editore: Einaudi

Finito il 22/03/2019

Romanzo che parla di un estate del 1944tra seconda guerra mondiale e epidemia di polio. Racconta la storia di un ragazzo che in mezzo a queste tragedie si interroga su Dio. Mi è piaciucchiato ma non rapito. ..Poi con veemenza, come se potessi produrre un cambiamento in lui solo grazie al mio tremendo desiderio di farlo; come se, dopo tutte le ore passate a parlare durante i nostri pranzi, adesso potessi convincerlo a guardare a se stesso come qualcosa di più della somma delle sue mancanze e a iniziare a liquidare la sua vergogna; come se fosse in mio potere riportare im vita un residuo dell"irremovibile giovane animatore del campo giochi che, senza l'aiuto di nessuno, aveva respinto i dieci teppisti italiani venuti a spaventarci con la minaccia di attaccare la polio agli ebrei, dissi:- Non metterti contro te stesso. Nel mondo c é già abbastanza crudeltà. Non peggiorare le cose facendo di te un capro espiatorio. Ma nessuno è piú irrecuperabile di un bravo ragazzo che si è rovinato. "

Cuccette per signora (4)

di Anita Nair

Editore: BEAT

Finito il 12/03/2019

Un libro intimo e femminile che parla di donne,sentimenti ed intricate storie sullo sfondo di un India sempre magica e profonda. Al termine del libro sono presenti delle ricette, che durante la lettura sono stati contorno gustoso di impareggiabili racconti. "Akhila se mai possiedo una qualità, é quella di essere immune a quello che la gente pensa di me .Ovviamente questo fa si che io piaccia a loro meno. Alla gente non piace sapere che l' opinione che ha di qualcuno non significa nulla per quella persona. E poi se è anche una donna....è intollerabile.Ma, come ho detto non importa. Non dico che lei debba pensare come me. Ma scoprirà che, una volta che abbia smesso di preoccuparsi per quello che il mondo pensa di lei, la sua vita diventerà più facile, molto piú facile."

Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì (20)

di Katherine Pancol

Editore: Dalai

Finito il 16/02/2019

Finito ultimo libro di questa splendida trilogia, mi mancherebbero tutte le splendide donne di questa avventura. Un romanzo che mi ha tenuto inchiodata e con il fiato sospeso. "Malediciamo una prova senza sapere, quando ci capita, che ci farà crescere e ci porterà altrove. Non vogliamo saperlo.Il dolore è troppo forte perché gli si possa riconoscere una qualche virtù. È quando il dolore è passato che ci si volta indietro e si prende in considerazione, sbalorditi, il lungo cammino. È stato grazie alla partenza di Antoine che ho cambiato vita ....Che ho capito che potevo farcela da sola. Prima non esistevo, ero la moglie di...."

Il valzer lento delle tartarughe (21)

di Katherine Pancol

Editore: Dalai

Finito il 26/01/2019

Ormai rapita dalla storia delle sorelle Iris e Josephine e dei loro figli. Romanzo ricco di storie che mi ha tenuto incollata fino all'ultima pagina. Si può perdere tutto, due braccia, due gambe, due orecchie,due occhi,ma se uno conserva la speranza, è salvo. Ogni mattina si svegliava e si diceva "Oggi mi parlerà ". La speranza è più forte di tutto. La speranza impedisce agli esseri umani di suicidarsi quando appena venuti al mondo si vedono assegnare una bidonville o un deserto. La speranza dà la forza di pensare: pioverà, crescerà un banano, vincerò alla lotteria, un uomo stupendo mi dichiarerà che mi ama alla follia. La speranza non costa cara e può cambiare la vita. Si può sperare fino alla fine. Ci sono persone che due minuti prima di morire fanno ancora progetti."

Gli occhi gialli dei coccodrilli (8)

di Katherine Pancol

Editore: Bompiani

Finito il 04/01/2019

Prima parte di una trilogia.Libro trovato per caso con uno scambio e che mi ha conquistato. Un libro di donne diverse, ma molto determinate. Veramente bellissimo. La vita era continuata,dopo, la vita continua sempre. Ti dà ragioni per piangere e delle ragioni per ridere. È la vita, Josephine,fidati. È una persona, la vita, una persona da prendere come partner. Entrare in pista, danzare nel suo vortice; a volte ti fa quasi annegare e tu credi di morire, poi ti acchiappa per i capelli e ti posa un po' più in là. A volte ti pesta i piedi, altre ti fa volteggiare. Bisogna entrare nella vita come si entra in una danza. Non interrompere il movimento per piangersi addosso, accusare gli altri, bere, prendere per attutire il colpo. Volteggiare, ondeggiare, ballare."

Né qui né altrove: una notte a Bari (2)

di Gianrico Carofiglio

Editore: Laterza

Finito il 28/11/2018

Tre amici e tanto tempo passato senza vedersi. Un romanzo bello sulle crisi esistenziali degli uomini sulla quarantina. Scrittura molto scorrevole e belle le ricche descrizioni di Bari. " Stavo per dire qualcosa, stavo per abbozzare una reazione, quando un pensiero mi laceró la testa. Era un pensiero che tante volte avevo percepito al di sotto della consapevolezza e che in quel momento, invece, venne fuori chiaro e netto. Avevo sempre confusamente pensato che l'avrei fatta franca da tutto. Malattia, infelicità e magari anche la morte. Che se proprio doveva arrivare, come premessa di un viaggio, da un'altra parte, sarebbe arrivata delicatamente, molto lontano dal tempo, un pomeriggio di primavera, senza sgradevoli preliminari, senza sofferenze e senza umiliazioni. Non ero mai stato consapevole di questa irrazionale credenza. Mai, fino a quel momento, fino a quando Paolo mi disse quelle cose"

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