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Il giardino segreto. Il regno (12)

di Banana Yoshimoto

Editore: Il giardino segreto. Il regno

Finito il 14/08/2019

Un libro delicato ma semplice, come nello stile di Banana. fantasmi del passato erano ancora nella mia testa, e di tanto in tanto si impadronivano del corpo. In quei momenti testa e corpo si separavano e finivo di essere risucchiata dalle ombre del tempo che oramai non c erano più. Ombre spaventose, senza fondo, che si allungavano e si ritiravano a proprio piacimento, che aggredivano la parte piú debole di me e con forza la tiravano, fino a farmi male. La tristezza torna a colpire quando uno meno se lo aspetta. Capii che dovevo continuare ad andare avanti, un passo dopo l'altro, senza mai abbassare la guardia. "

Momenti di trascurabile felicitá (16)

di Francesco Piccolo

Editore: Einaudi

Finito il 16/07/2019

Una lista di momenti felici, una serie di motivi per gioire ogni giorno. Perché la felicità è sempre a portata di mano, basta saperla scovare. "Non si è mai capito perché, ma quando vomiti ci deve essere qualcuno che ti tiene la testa, ti mette il palmo della mano sulla fronte e assiste a una scena schifosa. É diventata una consuetudine così accettata, che quando ti viene da vomitare il primo istinto che hai e fargli uno sguardo implorante, che vuol dire - ti prego, tienimi la testa-. E in ogni caso chiunque ti sta vicino istintivamente quando ti vede vomitare corre verso di te e dice: - aspetta che ti tengo la testa-. Sono profondamente grato a tutti quelli che mi hanno tenuto e terranno la testa quando mi viene da vomitare."

La simmetria dei desideri (15)

di Eshkol Nevo

Editore: BEAT

Finito il 13/07/2019

Veramente un bellissimo romanzo sull'amicizia, l'amore e l'adultitá. Una trama coinvolgente. (Dopo ognuna di quelle conversazioni in cui ti sembravo ispido, andavo a tirare fuori il tuo calzettone dall'armadio.Sono uscito con una tipa solo perché aveva il tuo stesso nome. Ogni volta che mi sedevi accanto, quando ci vedevamo con gli amici, sentivo che le mie interiora volevano uscire dal corpo, venire da te; ci sono intere zone della città che evito perché mi ricordano te, e ci sono cose che avrei voluto dire ma non rispondono in me, e basta. Continua ad accarrezzare.Me.Sul petto. Sai quanto ami questo. Tè.Non è successo niente in questi tre anni. Tranne te.Mi alzavo di mattina, incontravo gente, comperavo la frutta per il sabato, del tahini e delle camicie nuove e non sentivo niente oltre alla nostalgia per te. L'unica ragione che ti ha portato a pensare che sono più ispido e piú solido dopo le nostre conversazioni è che si sono svolte al telefono. Il fatto che tu fossi lontana e impegnata mi permetteva di mantenere la distanza e il controllo e dei limiti, ma adesso che mi tocchi così, basta, continua, continua, si è acceso l'incendio, solo così ti posso amare, solo così, forse con un'altra donna potrei altrimenti, ma con te sarà sempre incondizionato, con te è sempre una fusione,....)

Nessuno scompare davvero (11)

di Catherine Lacey

Editore: Sur

Finito il 19/06/2019

Un romanzo tragico, ma bellissimo. Entra nell'intimo del dolore di una donna e te lo sbatte addosso con una potenza che ti lascia stranita. "Stavo cominciando a capire che quello che volevo era il rumore delle persone intorno a me, ma non dovevo lasciarle avvicinare così tanto da generare suoni impercettibili, perché ormai avevo imparato che spesso quel genere di suono si trasforma in un accordo minore impercettibile e io quel genere d cambiamento non lo tollero- quando l'amore o la gentilezza o i suoni impercettibili si trasformano in noia o delusione o accordi minori- ed è questa la differenza tra me e il resto del mondo: la maggior parte della persone, se i loro sentimenti cambiano, non vengono massacrate da un bufalo che gli si scatena dentro, e io invece si".

Al giardino ancora non l'ho detto (3)

di Pia Pera

Editore: Ponte alle Grazie

Finito il 10/06/2019

Un libro molto toccante, che affronta un argomento come la malattia in modo molto semplice ma profondo. Una donna, la sua malattia ed il giardino. "Adesso che mi sento come uno di quegli scarti, provo una serenità diversa, una serenità per la prima volta vera e profonda. Sprigiona adesso che il corpo ha perso un poco del suo spessore. La leggerezza interiore nasce forse dal sentirmi libera dalla zavorra terribile del futuro, indifferente dal cruccio del passato. Immersa nell"attimo presente, come prima mai mi era accaduto, faccio finalmente parte del giardino, di quel mondo fluttuante di trasformazioni continue".

Ferite a morte (4)

di Serena Dandini

Editore: Rizzoli

Finito il 22/05/2019

Un libro letto tutto d'un fiato e che mi ha tolto il fiato. L'attualità di queste storie e il modo in cui vengono raccontate, riescono a farti immedesimare nella tragicità delle donne che le hanno vissute. "Sempre più spesso i delitti avvengono per l'incapacità di elaborare il lutto di una separazione, per la difficoltà di trasformare in dialogo la frustrazione di un fallimento. Le donne hanno imparato a lottare per la loro autonomia economica, cominciato a trovare il coraggio per inventarsi una vita diversa,anche a costo di stare da sole con i figli; gli uomini invece non ce la fanno a lasciarle andare, non reggono l'abbandono che è vissuto come un affronto atavico che colpisce e annienta orgoglio e amor proprio. Spesso la spinta principale per la maggior parte dei femminicidi è il tentativo di eliminare fisicamente la fonte di quella disperazione."

Turbine (1)

di Juli Zeh

Editore: Fazi

Finito il 22/05/2019

Un romanzo che tiene incollati fino alla fine. La storia di un paese, dei suoi abitanti e delle turbine. Bellissima scrittura e avvincente storia. " La Unterleuten di Kathrin non leggeva giornali, guardava poca televisione, non usava internet, non le importava di Berlino, non chiamava mai la polizia ed evitava in generale contatti con il mondo esterno, il tutto per un semplice motivo: perché amava la libertà. Nei decenni della dittatura socialista, le persone avevano sperimentato che il potere si esplicava nell'astratto e nell'irreale. Per questo preferivano attenersi al reale e al concreto. Non offrivano punti deboli all'intimidazione globale che teneva in pugno l'intero pianeta. Chi non leggeva, non guardava, non cliccava e non ascoltava non poteva nemmeno essere dominato, né da politici, né da informazioni o paure e men che meno da una combinazione di tutto ciò"

Il fondamentalista riluttante (5)

di Mohsin Hamid

Editore: Einaudi

Finito il 10/04/2019

Un romanzo che parla di un amore malato per una donna, per una nazione e per un lavoro. L'insieme di drammi mondiali e personali che prendono pian piano forma e lasciano sgomenti. " Tali esperienze mi hanno convinto che non è sempre possibile restaurare i propri confini dopo che sono stati turbati o resi impermeabili da una relazione: per quanto ci proviamo, non possiamo ricostruirci nella forma autonoma che in precedenza immaginavamo di avere. Qualcosa di noi si trova adesso all'esterno e qualcosa di esterno è adesso dentro di noi."

Il meraviglioso vinile di Penny Lane (16)

di Giordano Criscuolo

Editore: Eretica

Finito il 31/03/2019

Un racconto carino che mi ha ricordato la storia di Alice nel paese delle meraviglie. Scrittura scorrevole ma a me non ha lasciato niente di piú. " Se mi offrissero la possibilità di scelta non saprei cosa fare....il sogno o la realtà, la speranza o la rassegnazione? E se la realtà non escludesse il sogno? E se l'accettazione non escludesse la speranza? Ho allora inventato un sottopassaggio, all'altezza dello stomaco, dove tutti i giorni le mie grandi domande possano scontrarsi liberamente. Un po' piú sopra,proprio accanto al cuore, ho impresso una foto dei miei genitori e ho capito che la felicità è tenerla lontano dalle tante parole che congestionano il sottopassaggio. "

Il corpo sa tutto (16)

di Banana Yoshimoto

Editore: Feltrinelli

Finito il 30/03/2019

Adoro Banana, ma questo libro l'ho trovato molto frammentato. Ho avuto difficoltà a cogliere il filo logico tra le diverse storie. Anzi, la persona che nasconde e quella a cui viene nascosto, in una parte profonda di loro stesse, sanno tutte e due di sapere. Anche se la differenza sta solo fra il dire e il non dire, a causa del fatto di aver tracciato una linea, man mano che aumenta il peso del tempo, può anche crearsi una grande lacerazione. Ma, può anche accadere che, per il fatto di non aver detto, si possano evitare irreparabili ferite. A seconda del carattere dei personaggi coinvolti, quale sia la soluzione migliore può variare. Ma ad ogni modo, l'unica cosa che mi sembra sicura è che il corpo e la mente delle persone ricevono e trasmettono molte più informazioni di quanto le persone stesse non pensino."

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