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La memoria di Babel (L'Attraversaspecchi, #3) (47)

Vol. 3

Christelle Dabos

Genere: -, Amore, Fantasy

Editore: E/O

Anno: 2019

Lingua: Italiano

Rilegatura: Brossura

Pagine: 482 Pagine

Isbn 10: 8833571394

Isbn 13: 9788833571393

Trama

Dopo due anni e sette mesi passati a mordere il freno su Anima, la sua arca, per Ofelia è finalmente arrivato il momento di agire, sfruttare quanto ha scoperto nel Libro di Faruk e saputo dai frammenti di informazioni divulgate da Dio. Con una falsa identità si reca su Babel, arca cosmopolita e gioiello di modernità. Basterà il suo talento di lettrice a sventare le trappole di avversari sempre più temibili? Ha ancora una minima possibilità di ritrovare le tracce di Thorn?

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Le recensioni degli AccioBookers

MegPie_Cracra

Bellissimo.

Sabrina Sica

Recensito il 04/11/2021

finalmente tutti i nodi vengono al pettine. Ofelia, mettendosi spesso nei guai, cerca e trova la risposta a quasi tutte le sue domande. bellissime ambientazioni e ottime le descrizioni degli stati d'animo.

Pimpinaus

Recensito il 16/12/2021

3⭐ Questo è il volume che finora mi è piaciuto di meno della saga. La trama rallenta da morire, soprattutto nella prima parte (secondo me si poteva tagliare/accorciare molto) e penso che sia dovuto in parte all'ambientazione scolastica che ti delimita necessariamente la trama con dei paletti, Ofelia è ferma lì e non "esplora" la trama mentre tutta la trama non è incentrata sulla scuola ma fuori. Ofelia non è mai stata la mia preferita ma qui il fastidio che mi provoca tocca dei picchi incredibili. Per necessità degli eventi si ritrova da sola a compiere delle azioni importanti in totale autonomia, e mentre all'inizio questo mi faceva ben sperare e pensare "dai che forse Ofelia si da una svegliata e può farcela", dopo un po' mi è sembrato completamente fuori dal personaggio. L'ho trovata un'esagerazione estrema, non solo perché mi pare improbabile che una persona così timida, impacciata, insicura come Ofelia, che fino al giorno prima viveva sempre accompagnata e protetta (nei primi 2 libri riesce in tante cose ma anche perché ha tante persone che la aiutano), ma anche e soprattutto perché una volta che torna in scena Thorn i suoi neuroni timbrano il cartellino e lasciano la baracca, mandando a monte l'evolunzione che c'era stata finora. Thorn al contrario mi è parso il più lineare dei due: continua a trattarla male, è odioso, intrattabile e a volte insopportabile (a mio parere ottimo sintomo della scrittura di Dabos) ma sotto sotto è sempre il re dei sottoni. Il punto che trovo sempre più debole resta, come negli altri 2 volumi, la relazione tra Ofelia e Thorn. Io giuro che non capisco come faccia Ofelia a innamorarsi di Thorn in quasi 3 anni che non lo vede, non ci parla, non si sentono, non si scrivono, e anche prima si saranno parlati a dir tanto 8 volte. COME FA LEI AD AMARLO QUASI AL LIMITE DELL'OSSESSIONE? Capisco che possa essere in pensiero perché si è affezionata ed è preoccupata per lui ma amarlo così follemente proprio non lo capisco, soprattutto dopo il modo tremendo in cui Thorn l'ha trattata fino ad ora. BOH. Per non parlare della frase finale con cui dice che fino ad allora ad Ofelia mancava qualcosa, ma ora insieme a Thorn era completa. La stessa Ofelia che più di una volta all'inizuo del orimo libro, sapendo di diversi sposare, ripete di stare benissimo così anche da sola e di non avere bisogno di nessuno. Queste cose mi fanno imbestialire. No grazie.

lisa_nellelanghe

Recensito il 29/01/2022

Saga che non mi è piaciuta